Profilo

Già alla fine del XIX Leonardo Binni svolgeva l’attività di ebanista falegname nell’attrezzata bottega nel centro storico di Monsampolo del Tronto, come risulta dai vecchi registri della Camera di Commercio di Ascoli Piceno (1885).

Dal suo laboratorio d’arte uscivano pregiati mobili in stile che hanno arredato le ville ed i palazzi delle famiglie dei signori e notabili dell’ascolano. Numerose furono le benemerenze assegnategli nel corso degli anni:

  • 1913 - medaglia d’oro all’esposizione nazionale di Alcamo;
  • 1914 - medaglia d’oro all’esposizione internazionale di Roma;
  • 1914 - Gran Croce d’Oro di Benemerito del Lavoro (consegnatagli dall’allora ministro dell’industria Nitti);
  • 1923 - Gran Croce d’Oro assegnatagli in occasione dell’Esposizione Generale Tricolore a Milano.

Il compito di continuare nella tradizione venne ereditato dai figli Gaetano, Calvino, Leone, Virgilio, Renato e Camillo. Durante gli anni ’30 a Leone Binni fu affidato il compito dalle autorità dell’epoca di arredare la Sala del Mappamondo di Palazzo Venezia a Roma, ma innumerevoli sono le opere realizzate dai fratelli Binni.

Negli anni ’70 una nuova generazione si succede alla guida della storica azienda: sono Leonardo e Claudio, i fratelli Paolo e Carlo. In epoca recente si è affiancato anche il giovane Gaetano.

A distanza di un secolo, l’azienda, pur adeguando il processo produttivo alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, non ha mutato la propria intima vocazione artigiana basata sulla creazione di mobili su misura, partendo dalla progettazione sulla base dell’esigenza del cliente. Una varietà di mobili prodotti sia in imitazione di capolavori d’epoca classica, sia in stile moderno.

Ed anche le nuove generazioni future avranno il compito di conservare, attraverso le opere realizzare, l’orgoglio e l’autorevolezza di un marchio che onora il lavoro piceno in Italia

Binni Mobili: veduta area dell'azienda